2.4.25
1.4.25
IL FIORE AZTECO / CHIARA TEMPESTA CAZZATO
"L'Argentina di cui tanto si sente parlare in questi giorni vive e rivive storie di oppressione.
Il fiore azteco è un romanzo, ma è anche uno spaccato di storia vista attraverso gli occhi di Fabio, prima bambino che vive con la nonna e poi giovane uomo, militare, costretto come tanti ad arruolarsi per una guerra scellerata.
In questo racconto si può dire che un'unica cosa salverà il potagonista: la magia.
La magia riempirà la sua giovinezza, i suoi sogni erotici e tornerà utile tante volte.
Gustavo Nielsen ci racconta un' Argentina di ieri che potrebbe essere anche quella di oggi, ci parla della povertà, della paura e della guerra con gli occhi di chi la vive da dentro, con lo stupore di chi saluta un mondo fatto di amici, vicini di casa e nonna per arrivare alla vita militare, alla disparità tra chi ha il potere e il popolo.
Oggi più che mai è importante scoprire questo meraviglioso scrittore argentino."
Traduzione di Giovanni Barone
31.3.25
IL FIORE AZTECO / GIANNI BARONE
" C'e un karma pesante dal quale gli argentini non riescono a liberarsi. Un karma che parte da lontano e che ha fatto scontare all'Argentina, splendido paese e splendida gente peraltro, continue crisi economiche, politiche, sociali, umanitarie. Una storia drammatica che è sempre viva nella memoria di ognuno di noi. Eppure, nonostante tutto, "el gran pueblo argentino", sopravvive, resiste. Cerca di andare avanti anche se, come in un malefico gioco dell'oca, spesso si ritrova di nuovo al punto di partenza.
26.3.25
25.3.25
CRÓNICA DEL HOMENAJE A ABELARDO / PABLO DÍAZ MARENGHI
"El recuerdo que tengo es hermoso. Un taller tumultuoso. Estruendoso. Nos reíamos a carcajadas. Éramos muy punzantes a la hora de las críticas", dijo Marcelo Caruso, ganador del Premio Clarín Novela 2019 por Negro el dolor del mundo. Alejandra Kamiya recordó cuando asistía con su pequeño hijo de siete años y se ponía a jugar al ajedrez con el autor de El que tiene sed y Crónica de un iniciado. La periodista Gabriela Saidon rememoró su peculiar batisillón que incluía un atril y un estante para depositar libros. Muchos evocarán las arduas y extensas entrevistas a las que Abelardo los sometía antes de admitirlos al taller. Clara Anich contó como a los 19 años pasó por una charla de admisión de más de cuatro horas de duración.
Gustavo Nielsen compartirá algo distinto: nunca asistió al taller formalmente pero fue a algunos encuentros hasta que Abelardo lo echó luego de discutir con fervor: “Volví porque hacía mucho frío y me había olvidado la campera junto con un lápiz mecánico que adoraba”, apuntó."
24.3.25
24 DE MARZO 2025 / PÁJAROS PLATEADOS, GLORIA ARCUSCHIN
no hay estridencias
patriotismo
ni grandes revueltas, de
manera que
... estaban ahí, humildes, sencillos,
escuchaban, todos quietos,
algo tristes;
en la pequeña Plaza Larroche,
en
Morón,
cuando los nombré
pasó una flecha de pájaros
blancos,
grandes,
atardecía,
me dijeron
“cuando los nombraste,
pasaban pájaros
blancos
que se fueron poniendo plateados”